Abbattitore di condensa
Addolcitore
Asciugatura in vuoto
Aspiratore di condensa
Cestelli in acciaio inox 304
Depure-Rinse
Disoleatore a setti coalescenti
Doppio setto per vasca di lavaggio
Dosatore detergenti/passivanti
Dragante magnetico
Dragante meccanico
Elementi di riscaldo, bruciatore e scambiatore
Elementi di riscaldo, elettrici multitubo corazzati
Filtri automatici autopulenti
Filtri doppi in by-pass
Filtro a carta
Filtro autopulente a depressione ad alto battente
Filtro singolo
Pompa svuotamento vasche
Rampe di lavaggio a tampone
Rampe di lavaggio mobili
Sistema di fermata in stazione attiva (carico-scarico)
Sistema di indexaggio in stazione attiva
Sistema Energy Saving
Vasca di stillicidio
Il vapore estratto dalla camera tramite il ventilatore per l’estrazione condensa viene inviato ad uno scambiatore a flusso incrociato aria-aria, sagomato a nido d'ape, raffreddato ad aria ambiente.
La particolare costruzione sia del cassonetto, sia della struttura a nido d’ape dello scambiatore fa si che i due flussi di aria calda dei vapori e di aria fresca dello stabilimento non si incontrino. Cosicché da non disperdere nell’ambiente lavorativo eventuali tracce di detergente eventualmente presenti nel vapore in estrazione dalla camera. Di fatto il vapore non lascia l’impianto ma a contatto con l’aria fresca (a minore temperatura) si condensa e il vapore condensato ritorna in vasca.
La particolarità costruttiva di questo utile apparecchio è che non presenta consumabili, poiché non utilizza dei filtri a perdere, come in uso sui sistemi di abbattimento olio.
La particolare costruzione sia del cassonetto, sia della struttura a nido d’ape dello scambiatore fa si che i due flussi di aria calda dei vapori e di aria fresca dello stabilimento non si incontrino. Cosicché da non disperdere nell’ambiente lavorativo eventuali tracce di detergente eventualmente presenti nel vapore in estrazione dalla camera. Di fatto il vapore non lascia l’impianto ma a contatto con l’aria fresca (a minore temperatura) si condensa e il vapore condensato ritorna in vasca.
La particolarità costruttiva di questo utile apparecchio è che non presenta consumabili, poiché non utilizza dei filtri a perdere, come in uso sui sistemi di abbattimento olio.
Questa apparecchiatura collegata la rete di alimentazione dell’acqua del cliente al limite di carico acqua dell’impianto e serve all’eliminazione del calcare che potrebbe occludere ugelli, tubazioni e depositarsi all’interno delle camere di lavaggio, sugli elementi di riscaldo, etc….
In questa fase avviene l’asciugatura capillare dei pezzi. La camera vuoto è formata da un’autoclave e la pompa vuoto ad essa connessa viene azionata, tramite un condensatore e un filtro protezione toglierà l’umidità asciugando così i pezzi.
All’interno della macchina sono presenti dei vapori prodotti dagli spruzzi delle soluzioni lavanti riscaldate. Per questo motivo, all’entrata della zona di trattamento è installato un aspiratore dei vapori per convogliare l’umidità prodotta dagli spruzzi verso l’esterno della macchina.
Sono filtri lavabili manualmente con grado di filtrazione a 500 microns prima dell'immissione della soluzione lavante nella vasca sottostante. Sono conformati per il trattenimento e la raccolta delle morchie solide (trucioli grossolani, scaglie e spuntigli).
Questo sistema è concepito per utilizzare al massimo la fonte di riscaldamento generando vapore, il quale dopo aver ceduto calore alle vasche interessate, condensandosi si trasforma in acqua calda pulita la quale è riutilizzata per il rabbocco dei risciacqui e dello sgrassaggio
La soluzione maggiormente inquinata viene inviata nella vasca di concentrazione/ebollizione dove è alloggiata l’unità riscaldante.
I vantaggi del Depure-Rinse sono i seguenti:
1.Minor costo di smaltimento rifiuti in quanto lo sporco è concentrato in una sola vasca di capacità ridotta.
2.Consumo energetico ridotto di circa il 50%.
3.Consumo di acqua da rete ridotto del 70%, in quanto anche l’evaporazione a catturata dagli abbattitori di condensa
4.Il ripristino in automatico è sempre eseguita con acqua pulita in quanto essa è data da il vapore condensato, vapore che è pulito proprio per sua natura
5.Praticità e velocità per la pulizia delle vasche in quanto è stato eliminato l’ingombro degli scambiatori di calore o altri elementi riscaldanti presenti in vasca.
La soluzione maggiormente inquinata viene inviata nella vasca di concentrazione/ebollizione dove è alloggiata l’unità riscaldante.
I vantaggi del Depure-Rinse sono i seguenti:
1.Minor costo di smaltimento rifiuti in quanto lo sporco è concentrato in una sola vasca di capacità ridotta.
2.Consumo energetico ridotto di circa il 50%.
3.Consumo di acqua da rete ridotto del 70%, in quanto anche l’evaporazione a catturata dagli abbattitori di condensa
4.Il ripristino in automatico è sempre eseguita con acqua pulita in quanto essa è data da il vapore condensato, vapore che è pulito proprio per sua natura
5.Praticità e velocità per la pulizia delle vasche in quanto è stato eliminato l’ingombro degli scambiatori di calore o altri elementi riscaldanti presenti in vasca.
E’ un apparecchio con filosofia costruttiva “a nido d’ape”, utilizzato per l’estrazione dell’olio dalla vasca di lavoro, è validissimo per l’allungamento della vita utile della soluzione detergente acquosa. La costruzione è completamente separata dalla vasca di lavoro dove preleva tramite una pompa opportunamente dimensionata. L’estrazione dell’olio avviene in modalità completamente automatico.
L’apparecchio è totalmente autonomo, in grado di lavorare anche con la macchina/l’impianto in funzione (a differenza del meno pregiato disoleatore a disco o a nastro)
L’apparecchio è totalmente autonomo, in grado di lavorare anche con la macchina/l’impianto in funzione (a differenza del meno pregiato disoleatore a disco o a nastro)
La sezione della vasca denominata dello sporco riceve tutta la soluzione raccolta dopo la fase di lavaggio, la filtra attraverso una barriera di filtri a cassetto (non presenti se installato un dragante) e tramite una cascata o una pompa alimenta la seconda sezione (denominata del pulito), quella dove pesca la pompa di spruzzatura che la rimanda alla camera di trattamento.
E’ un utile apparecchio che collegato al sistema di rabbocco automatico tramite elettrovalvola, alimenta secondo la giusta concentrazione il detergente o il passivante necessario a mantenere costante la percentuale di prodotto nelle vasche di lavoro.
Il liquido inquinato dalle fasi di lavaggio viene scaricato in un setto della vasca dello sporco dove è posizionato un dragante magnetico di estrazione morchie.
Le impurità magnetizzabili (tipo trucioli di acciaio e ghisa) sono trascinate via da una serie di facchini magnetici con movimento passo/passo comandate da motoriduttore.
Le impurità magnetizzabili (tipo trucioli di acciaio e ghisa) sono trascinate via da una serie di facchini magnetici con movimento passo/passo comandate da motoriduttore.
Il liquido inquinato dalle fasi di lavaggio viene scaricato in un setto della vasca dello sporco dove è posizionato un dragante meccanico di estrazione morchie.
Le impurità solide, quali trucioli, terre, bave, etc…, sono trascinate via da una serie di facchini magnetici con movimento passo/passo comandate da motoriduttore.
Le impurità solide, quali trucioli, terre, bave, etc…, sono trascinate via da una serie di facchini magnetici con movimento passo/passo comandate da motoriduttore.
Per mantenere alla temperatura richiesta la soluzione di trattamento, si rende necessario l’impiego di gas-metano da trasformare in energia termica con l’ausilio di appropriati riscaldatori.
Il bruciatore impiegato è completo di rampa gas rispondenti alle norme vigenti classificate UNI-CIG. Lo scambiatore di calore è eseguito con camera di espansione e camera di ritorno a fascio tubiero, costruito interamente in acciaio INOX AISI 304.
La gestione della temperatura della soluzione avviene tramite un termoregolatore digitale elettronico e il rilevamento della temperatura avviene con sonda PT 100.
Il bruciatore impiegato è completo di rampa gas rispondenti alle norme vigenti classificate UNI-CIG. Lo scambiatore di calore è eseguito con camera di espansione e camera di ritorno a fascio tubiero, costruito interamente in acciaio INOX AISI 304.
La gestione della temperatura della soluzione avviene tramite un termoregolatore digitale elettronico e il rilevamento della temperatura avviene con sonda PT 100.
Per mantenere alla temperatura richiesta la soluzione di trattamento, si rende necessario l’impiego di energia elettrica da trasformare in energia termica con l’ausilio di appropriati riscaldatori.
La costruzione delle resistenze elettriche è in acciaio inox AISI 304.
La gestione della temperatura della soluzione avviene tramite un termoregolatore digitale elettronico e il rilevamento della temperatura avviene con sonda PT 100.
La costruzione delle resistenze elettriche è in acciaio inox AISI 304.
La gestione della temperatura della soluzione avviene tramite un termoregolatore digitale elettronico e il rilevamento della temperatura avviene con sonda PT 100.
E’ un sistema filtrante doppio in by-pass utile quando si ha un importante presenza di trucioli o/e in genere di parti solide da filtrare prima di ricondurre la soluzione lavante sui pezzi in trattamento. La filtrazione avviene con cartucce metalliche e il contro lavaggio per la pulizia tramite un gioco di valvole automatiche. La filtrazione è selezionabile fino a 80 µ (micron) e il funzionamento automatico sia di lavoro che di contro lavaggio garantisce zero fermate anche sulle 24 ore di utilizzo giornaliere. Tali filtri sono dunque esenti dalla manutenzione per la pulizia delle cartucce.
L’impiego è necessario quando si devono garantire le normative di pulizia secondo dei requisiti di residui di contaminazione.
L’impiego è necessario quando si devono garantire le normative di pulizia secondo dei requisiti di residui di contaminazione.
E’ un sistema filtrante doppio in by-pass utile quando si ha una relativa presenza di trucioli o/e in genere di parti solide da filtrare prima di ricondurre la soluzione lavante sui pezzi in trattamento. La filtrazione avviene con cartucce lavabili o a perdere. La selezione di un filtro quando l’altro filtro è in ripristino avviene tramite delle valvole a tre vie manuali. La filtrazione è selezionabile fino a 20 µ (micron) e il montaggio in by-pass garantisce il lavoro in continuo, garantisce zero fermate anche sulle 24 ore di utilizzo giornaliere. La manutenzione di tali filtri è subordinata all’operatore per la pulizia o la sostituzione delle cartucce.
L’impiego è necessario quando si devono garantire le normative di pulizia secondo dei requisiti di residui di contaminazione.
L’impiego è necessario quando si devono garantire le normative di pulizia secondo dei requisiti di residui di contaminazione.
E’ un sistema filtrante automatico quando si ha una notevole presenza di trucioli o/e in genere di parti solide da filtrare prima di ricondurre la soluzione lavante sui pezzi in trattamento. La costruzione prevede una doppia vasca sull’impianto di lavaggio per poterlo installare (vasca sporco/pulito).
La filtrazione avviene attraverso un letto di rete sulla quale è adagiato un TNT che ha il compito di filtrare l’inquinante solido grazie alla “torta” che si crea con le polveri e i trucioli dell’inquinante stesso
La filtrazione è generata dalla pressione idrostatica che assicura un elevato deflusso di liquido dall’esterno del tessuto non tessuto TNT verso l’interno, la filtrazione è selezionabile fino a 10 µ (micron) e il funzionamento automatico sia di lavoro che di lavaggio (rinnovo tessuto di filtrazione) garantisce zero fermate anche sulle 24 ore di utilizzo giornaliere. Tali filtri sono dunque esenti dalla manutenzione per la pulizia del tessuto filtrante.
Tutte le impurità filtrate vengono trattenute dal TNT ed espulse in un contenitore tramite un motoriduttore.
L’impiego è necessario quando si devono garantire le normative di pulizia secondo dei requisiti di residui di contaminazione.
La filtrazione avviene attraverso un letto di rete sulla quale è adagiato un TNT che ha il compito di filtrare l’inquinante solido grazie alla “torta” che si crea con le polveri e i trucioli dell’inquinante stesso
La filtrazione è generata dalla pressione idrostatica che assicura un elevato deflusso di liquido dall’esterno del tessuto non tessuto TNT verso l’interno, la filtrazione è selezionabile fino a 10 µ (micron) e il funzionamento automatico sia di lavoro che di lavaggio (rinnovo tessuto di filtrazione) garantisce zero fermate anche sulle 24 ore di utilizzo giornaliere. Tali filtri sono dunque esenti dalla manutenzione per la pulizia del tessuto filtrante.
Tutte le impurità filtrate vengono trattenute dal TNT ed espulse in un contenitore tramite un motoriduttore.
L’impiego è necessario quando si devono garantire le normative di pulizia secondo dei requisiti di residui di contaminazione.
E’ un sistema filtrante automatico quando si ha una notevole presenza di trucioli o/e in genere di parti solide da filtrare prima di ricondurre la soluzione lavante sui pezzi in trattamento. La costruzione prevede una doppia vasca sull’impianto di lavaggio per poterlo installare (vasca sporco/pulito).
La filtrazione avviene attraverso un tamburo rotante dotato di un filtro a maglia metallica (e non in materiale plastico o tessile) con funzionamento in contro lavaggio.
La filtrazione è generata dalla pressione idrostatica che assicura un elevato deflusso di liquido dall’esterno del tamburo verso l’interno, la filtrazione è selezionabile fino a 100 µ (micron) e il funzionamento automatico sia di lavoro che di contro lavaggio (tramite una pompa) garantisce zero fermate anche sulle 24 ore di utilizzo giornaliere. Tali filtri sono dunque esenti dalla manutenzione per la pulizia delle cartucce.
Tutte le impurità filtrate vengono fatte cadere per gravità all’interno della vasca di filtraggio e trascinate via da una serie di facchini raschiatori comandate da motoriduttore.
L’impiego è necessario quando si devono garantire le normative di pulizia secondo dei requisiti di residui di contaminazione.
La filtrazione avviene attraverso un tamburo rotante dotato di un filtro a maglia metallica (e non in materiale plastico o tessile) con funzionamento in contro lavaggio.
La filtrazione è generata dalla pressione idrostatica che assicura un elevato deflusso di liquido dall’esterno del tamburo verso l’interno, la filtrazione è selezionabile fino a 100 µ (micron) e il funzionamento automatico sia di lavoro che di contro lavaggio (tramite una pompa) garantisce zero fermate anche sulle 24 ore di utilizzo giornaliere. Tali filtri sono dunque esenti dalla manutenzione per la pulizia delle cartucce.
Tutte le impurità filtrate vengono fatte cadere per gravità all’interno della vasca di filtraggio e trascinate via da una serie di facchini raschiatori comandate da motoriduttore.
L’impiego è necessario quando si devono garantire le normative di pulizia secondo dei requisiti di residui di contaminazione.
E’ un sistema filtrante utile quando si ha una minima presenza di trucioli o/e in genere di parti solide da filtrare prima di ricondurre la soluzione lavante sui pezzi in trattamento. La filtrazione avviene con cartuccia lavabile o a perdere. La filtrazione è selezionabile fino a 20 µ (micron), quando il filtro si intasa, l’operatore provvederà al relativo cambio o pulizia.
L’impiego è necessario quando si devono garantire le normative di pulizia secondo dei requisiti di residui di contaminazione.
L’impiego è necessario quando si devono garantire le normative di pulizia secondo dei requisiti di residui di contaminazione.
La presente pompa di svuotamento vasche è idonea al trasferimento di liquidi sporchi con particelle solide ed è collegata con piping e valvole di intercettazione alle varie vasche per eseguire svuotamenti o trasferimenti di soluzione tra una vasca e l’altra.
Nelle posizioni richieste il pezzo viene trattenuto in una morsa composta da maschere a tampone con una conformazione a copiare il pezzo. Una volta che il tampone è in posizione la pompa parte con il flussaggio dei canali interni del pezzo. Le maschere tamponi sono costruite da un materiale antigraffio per i pezzi.
Le rampe di spruzzo sono posizionate su delle maschere mobili, esse disposte attorno ai pezzi da lavare e sono dotate di speciali ugelli a spillo direzionali e direzionabili anti-intasamento in acciaio inox, montati su una maschera a copiare il pezzo in trattamento. Il movimento del getto proiettato sul pezzo permette di variare l’angolo di impatto sul pezzo stesso.
Nella posizione di carico – scarico il portapezzi sarà bloccato con innesti di centratura pneumatici del tipo index per garantire la posizione ripetitiva nel tempo e nella precisione alla Vs. unità di carico – scarico. Con l’ausilio del trasportatore del tipo Passo-Passo si ottiene la massima garanzia di posizionamento.
Nella posizione desiderata di lavoro il pallet sarà bloccato con innesti di centratura pneumatici del tipo index per garantire la posizione ripetitiva nel tempo e nella precisione per dare la garanzia di posizionamento per eseguire l’operazione di turno sui pezzi in trattamento.
Quest'utilissimo sistema, installato di serie sugli impianti plurivasca e dotati di riscaldamento
a scambiatori (gas e gasolio) ha il gran pregio di utilizzare il calore prodotti dai fumi di riscaldo della
vasca a monte per riscaldare tramite un ulteriore scambiatore la vasca a valle.
Il vantaggio di questo sistema è intuibile:
1) l’energia di riscaldo impiegata nella seconda vasca, andrebbe persa se non reinserita in ciclo
2) un fattore di sicurezza normativa è quello di abbattere il calore dei fumi stessi che altrimenti non potrebbero essere espulsi al camino.
a scambiatori (gas e gasolio) ha il gran pregio di utilizzare il calore prodotti dai fumi di riscaldo della
vasca a monte per riscaldare tramite un ulteriore scambiatore la vasca a valle.
Il vantaggio di questo sistema è intuibile:
1) l’energia di riscaldo impiegata nella seconda vasca, andrebbe persa se non reinserita in ciclo
2) un fattore di sicurezza normativa è quello di abbattere il calore dei fumi stessi che altrimenti non potrebbero essere espulsi al camino.
L'impianto appoggia nella sua totalità sopra una vasca che in caso di fortuite rotture o occasionali incidenti, possa raccogliere e trattenere la totalità del volume della vasca più capiente, come da normative comunitarie vigenti.


